Silvio c’è… ma a me me lo puppa! i love this game
sabato, 12 luglio 2008
Certamente questo non è un blog molto popolare, ma sono arrivato a 20.000 visite in circa 32 mesi il che significa che mediamente più di 20 persone al giorno passano di qui.
Non sono i numeri che mi interessano, è la straordinaria vicinanza con molti di voi che, prima di intraprendere quasta piccola nuova avventura, non credevo assolutamente possibile.

Abbraccioni a tutti.




 
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categoria:aboutme
martedì, 08 luglio 2008
Sorteggiati oggi a Berlino i gironi della Euroleague 2008-09.

La Montepaschi Siena campione d’Italia è stata inserita nel girone B con Barcellona, Panathinaikos Atene, Zalgiris Kaunas, Prokom Trefl Sopot e Nancy.

La Lottomatica Roma giocherà invece nel girone C con Tau Vitoria, Ulker Istanbul, Olimpija Lubiana, Joventut Badalona e Alba Berlino.

L’Air Avellino, terza classificata nell’ultimo campionato, giocherà nel gruppo A con Maccabi Tel Aviv, Olympiakos Atene, Unicaja Malaga, Cibona Zagabria e Le Mans.

L ’Armani Jeans Milano invece è stata sorteggiata nel gruppo D con Cska Mosca, Partizan Belgrado, Real Madrid, Efes Pilsen Istanbul e Panionios Atene.

Passando le prime quattro a Siena non è andata male, nonostante il livello delle avversarie. Zalgiris, Prokom e Nancy dovrebbero essere alla nostra portata.
Roma ha un girone incerto, ma con ottime probabilità di passare (difficili le spagnole, giocabilissimo tutto il resto)
Avellino è messo male: deve fare la corsa su Cibona e Le Mans, il resto è proibitivo.
Milano ha un girone durissimo e una squadra nuovissima: o benebene, o malemale.



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categoria:eurolega 2009
lunedì, 07 luglio 2008

IL FASCISMO, PIANO PIANO. 6

Dal Molin. Berlusconi: «La base Usa si farà»

Dal vertice G8 in Giappone arriva una nota della Presidenza del Consiglio italiana: «Rispetteremo gli impegni presi» con gli Stati Uniti. Per il presidente del Consiglio, la base Usa di Dal Molin, non è in discussione malgrado il parere negativo del Tar del Veneto.

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categoria:storia
venerdì, 04 luglio 2008
Basketcentral da alcuni giorni dà per firmato Bootsy Thornton all'Efes Pilsen.
Una ricerca parallela su altri siti mi conferma la notizia.
Mi sembra che invece il sito della Mens Sana e quindi di conseguenza (...) i giornali locali non ne vogliono sapere di dare la notizia.

Le notizie che girano in Rete non sempre hanno fondamento, ma una società forse ne dovrebbe tenere conto, e smentire o prevenire o confermare.

Chi ne sa di più?

(Se fosse vero, il colpo affettivo sarebbe grande. come sapete ho prima difeso e poi esaltato il nostro, e sono convinto che sia stato un uomo decisivo quest'anno. e poi con lui ho vinto il primo scudo e l'ultimo, che nel cuore sono sempre i più belli.
Da un punto di vista tecnico penso però che sia più sostituibile a prezzi accessibili un Thornton che non un Lavrinovic ...).



we always love you
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categoria:basket
sabato, 28 giugno 2008
Non è tanto la retrocessione del Livorno in B che mi angustia.
Ho passato la mia vita a vedere il Livo in C1 - C2 ed anche peggio. E mai, dico MAI, mi sono vergognato.

Aldo Spinelli sta riuscendo in questo. Da ragazzo ritenevo un miraggio la serie A, ma anche impossibile vergognarsi della livornesità e della società amaranto.

Spinelli oggi smentisce di aver mai avuto contatti con Monaco e Bologna per eventuali trattative di acquisto delle societa', secondo quanto pubblicato oggi dalla Gazzetta dello Sport, che riferisce di un incontro tra Spinelli e Luciano Moggi per parlare dell'acquisto del Monaco.
Nel club monegasco, secondo il quotidiano, il presidente vorrebbe l'ex dirigente juventino come dg e Donadoni in panchina.


"A Livorno sembra vicino anche l'arrivo di un nuovo direttore generale, Ermanno Pieroni, che andrebbe ad aggiungersi al nuovo direttore sportivo Francesco Ceravolo. Personaggi invischiati fino al collo con bancarotte calcistiche (Pieroni) e Moggiopoli (Ceravolo). Uno schiaffo a tutti quelli che gremivano l'Armando Picchi fieri della loro identità livornese in campo e fuori ed orgogliosi di rappresentare qualcosa di diverso nel panorama corrotto e schifoso del calcio italiano." (n.g.)
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categoria:livorno
venerdì, 27 giugno 2008


Bravo bimbo.
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categoria:basket
giovedì, 26 giugno 2008
IL FASCISMO, PIANO PIANO. 5

"Andremo fino in fondo perché questa è la strada giusta per garantire i diritti dei minori". il ministro dell'Interno non arretra di un passo sulla decisione di prendere le impronte digitali anche ai nomadi minorenni ma la sua proposta ha scatenato un coro di no, non solo dagli esponenti dell' opposizione. Dopo la bocciatura di Amos Luzzatto, ex presidente dell' Unione delle Comunità israelitiche in Italia, che la ritiene una "schedatura etnica", di "stupore e grave preoccupazione" parla l' Unicef mentre il Garante della Privacy rileva che le modalità "potrebbero coinvolgere delicati problemi di discriminazione". Il Pdl replica difendendo gli obiettivi dell' iniziativa e bollando le critiche come "una cagnara indegna".

Vi ricorda niente?
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mercoledì, 25 giugno 2008
IL FASCISMO, PIANO PIANO. 4

Questa notizia dovrebbe far saltare sulla sedia ogni persona democratica di questo paese. Sull'Ansa è apparso questo sibillino articolo e tra le sue righe una seria minaccia.

"Lo Stato, anche grazie all'uso della forza e dell'esercito, impedira' "il ripetersi di violenze" e "garantira' la legalita'" perche' se uno Stato "smette di essere tale perde anche la sua legittimazione. Noi su questo abbiamo idee chiare e procederemo sicuri verso questa direzione". Silvio Berlusconi torna a ripetere che il Governo e' disposto ad usare anche le maniere forti per contrastare le manifestazioni contro chi si oppone all'apertura di discariche "non sara' piu' consentito il cammino verso l'anarchia come era in passato. Non si puo' piu' consentire ad una minoranza di bloccare dei lavori per la societa'; e' una violenza ai cittadini, alle istituzioni, allo Stato".

Per questo motivo, continua il premier, "dobbiamo recuperare l'autorita' dello Stato e percio' useremo la forza dello Stato". Berlusconi pone sullo stesso rilievo la questione legata ai rifiuti con quella riguardante i lavori dell'Alta Velocita': "le decisioni non possono essere contrastate, lo Stato, con la forza, impedira' che ci siano ancora queste violenze". Il Cavaliere, quindi, ribadisce di avere intenzione di risolvere al piu' presto il problema della spazzatura che - osserva ancora il premier - "e' il risultato di una pura follia demagogica. Questa - sottolinea Berlusconi - e' la tragica rappresentazione dell'Italia in questo momento. Mi cade il cuore difronte alle irresponsabilita' di certi comportamenti, io comunque - conclude Berlusconi -, ho in mano soluzioni seppure in mezzo a mille difficolta'".

 

Speriamo che anche questa volta si dica "sono stato frainteso" e bla bla bla ....

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giovedì, 19 giugno 2008
Questo articolo ha suscitato in me delle belle emozioni.
Primo: avevo paura che il divino Abdul si fosse perso in qualche storiaccia;
Secondo: ma ... cazzo!?!. Quanto tempo è passato? Mi ricordo di Azim e Kareema (puppava sempre il latte) E ricordo anche Amina, donna bellissima.

"Diavolo di un Abdul. Riesci ad avere il suo numero a Racine (Wisconsin), lo trovi e lui risponde con la solita flemma: «Possiamo parlare fra due ore?». Okay, “mano di Maometto”. Il guaio è che due ore dopo il telefono squilla a vuoto e per ristabilire il contatto passano quattro giorni. Finalmente lo trovi a mezzanotte ora italiana e ti inonda di parole e di ricordi. «Scusami, ma sono appena tornato dal lavoro. La pensione? A 54 anni appena compiuti non mi posso permettere di andare in pensione, sono sempre un dipendente della Johnson Wax, l’industria che fa prodotti per pavimenti e che ha la sede principale nella mia città».
Il derby del cuore. «Una grande iniziativa, quella in programma il 30 maggio, quando mi hanno contattato ho detto sì al volo. Per rivedere Livorno, dove ho passato quattro anni bellissimi (dal 1981 al 1985) e dove ci sono tifosi speciali. Dentro di me conservo ricordi stupendi, quel periodo della mia vita non lo dimenticherò mai. Il guaio è che si è presentato un intoppo e fino a dicembre non posso riavere il passaporto...». Problemi legali, dice Abdul Jeelani con la solita voce profonda e lenta, la stessa di quando era un idolo della Libertas. (...) Inutile provare a saperne di più sui problemi legali addotti da Abdul. Quelle sue pause inconfondibili durante la conversazione sono un invito a desistere e a rispettare la privacy.
Il presente. Erano sette-otto anni che ne avevamo perso le tracce, ma Abdul Jeelani non fa alcuna fatica a colmare il vuoto temporale. «Abito sempre a Racine, sul lago Michigan - dice - e nel frattempo sono diventato nonno: mio figlio Azim ora ha 35 anni e tre bambini, lavora alla UPS - l’azienda che consegna pacchi nel mondo - non è più fisioterapista a Evanston, Illinois, ma è tornato a Racine. Mia figlia Kareema invece ha 28 anni e anche lei tre eredi. In tutto sono quattro femmine e due maschi, un bell’impegno anche per me come nonno. Io lavoro sempre alla Johnson Wax e nel tempo libero insegno basket ai ragazzini sotto i dodici anni. Mi piacerebbe poter allenare un team alle scuole primarie, di giocatori under 17, comunque mi diverto anche così. Nel frattempo ho divorziato da Amina e due anni fa ho sposato un’altra donna, Colette. Gli hobby? Faccio il nonno, insegno minibasket e guardo in televisione tantissime partite, dai college alla Nba. Sono contento che il campionato dei professionisti abbia aperto le porte ai migliori giocatori di tutto il mondo, oggi si vedono veramente dei grandi atleti. Ai miei tempi gente come Meneghin, Marzorati e Antonello Riva sarebbe stata molto competitiva anche nella Nba, purtroppo quello era un discorso chiuso per i non americani».
I ricordi. Gli parli di Livorno e il rubinetto di Abdul Jeelani diventa una cascata: «Digitando su Google le parole basket e Livorno ho saputo che l’ingegner Boris e Giancarlo Primo sono morti, e mi dispiace molto. Anch’io nel 2004 ho perso la madre, un grande dolore. E i fratelli D’Alesio stanno sempre dentro il basket?». Gli rispondi che sono usciti dal giro e la voce di Abdul cambia tono. «Peccato, sono grandi persone e hanno fatto tanto. Una piazza come Livorno merita di avere dirigenti come loro». Ora poi abbiamo anche un palasport da ottomila posti...«Davvero? Bello, Livorno è una bellissima città sul mare e per il basket è una piazza storica, very special, che si meriterebbe una società forte. Bologna sarà anche la capitale di questo sport, però la Livorno che conoscevo io non era da meno. I tifosi di Livorno per me sono stati i migliori».
Gli ex compagni. Abdul Jeelani non dimentica: «Massimo Giusti lavora sempre in banca? E Fantozzi gioca ancora? E poi che fine ha fatto Mimmo Giroldi?». Avute le risposte continua a rivivere i frammenti della sua storia livornese. «Non sento Kevin Restani da una quindicina di anni, a quei tempi faceva l’allenatore in una high school di San Francisco». Esatto, è ancora così. «Io ho compiuto 54 anni a febbraio, ma il fisico risponde sempre, non mi lamento. Una cortesia: potrei avere un’altra copia del libro che celebrò il compleanno della Libertas?». L’appello è lanciato, se qualche collezionista avesse voglia di esaudire questo desiderio può farlo. Abdul Jeelani ha lasciato indirizzo e numero di telefono. Il suo legame con Livorno non si è spezzato. Non si è mai troppo lontani per non trovarsi.
(r.m. da il Tirreno, maggio 2008)

(all stars game 1982)

Grazie infinite a questo blog

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categoria:basket, aboutme, livorno
mercoledì, 18 giugno 2008
postato da: kcjones alle ore 09:27 | Permalink | commenti (3)
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